L’Istituto italiano per la storia antica bandisce 3 borse di studio postdoc da Euro 8500 lordi della durata di 6 mesi. Il progetto di ricerca presentato dal ciascun candidato dovrà inserirsi in uno dei seguenti filoni di ricerca dell’Istituto: a) Italia nel mondo antico: politica, culture, società; b) Culture e religioni del Mediterraneo antico e tardoantico; c) Storia della storiografia sul mondo antico in Italia e in Europa; d) Edizione, analisi ed esegesi delle fonti; e) Forme di mobilità nel Mediterraneo antico; f) Le trasformazioni della città nel mondo antico: istituzioni, territori, economie; g) Didattica della storia antica. Bando.

La scadenza di presentazione delle domande è il 2 dicembre 2024.

L’Istituto italiano per la Storia antica bandisce un concorso per una borsa di studio della durata di sei mesi nell’ambito della convenzione con la International Digital Epigraphy Association (IDEA), al fine di favorire la formazione e il perfezionamento di laureati interessati al campo delle applicazioni informatiche all’Epigrafia.
I candidati dovranno aver conseguito la laurea magistrale in discipline antichistiche o titolo equipollente e non aver compiuto il trentesimo anno di età alla data di pubblicazione del bando.

La scadenza di presentazione delle domande è il 18 novembre 2024.

L’Istituto italiano per la storia antica bandisce 2 borse di studio postdoc da 8.500€ lordi della durata di 6 mesi. Il progetto di ricerca presentato dal ciascun candidato dovrà inserirsi in uno dei seguenti macro-temi pertinenti agli attuali indirizzi di ricerca dell’Istituto: a) Aristotele e la storia; b) nuove interpretazioni delle tradizioni sulla colonizzazione greca; c) Storia politica della repubblica romana V-I a.C.; d) Interpretazioni del mondo ellenistico nella storiografia romana di età repubblicana; e) Rapporti tra centro e periferie nel dominio romano (I a.C.-IV d.C.); f) storia politica, amministrativa e sociale dei secoli V-VI d.C.; g) l’uso politico della storia antica dalla Rivoluzione francese al fascismo.
Si attende la stesura di un elaborato originale, nella prospettiva di una pubblicazione su rivista scientifica o in volume, per cura dell’Istituto. Bando.

La scadenza di presentazione delle domande è il 18 novembre 2024.

Lunedì 23 settembre, alle ore 21.10, in prima visione su Rai Storia andrà in onda lo speciale “Garanti di Storia. La Giunta Centrale e gli Istituti Storici Nazionali” scritto da Keti Riccardi per la regia di Antonella Zechini.
Con la conduzione dell’inviata Carla Oppo, esperti e archivisti condivideranno con il vasto pubblico un patrimonio che, nel corso del tempo, i diversi Istituti - l’Istituto Italiano per la Storia Antica, l’Istituto Storico Italiano per il Medioevo, l’Istituto Storico per l’età Moderna e Contemporanea, l’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano, la Domus Mazziniana e l’Istituto Italiano di Numismatica, tutti coordinati dalla Giunta Storica Nazionale - hanno continuato ad attrarre, offrendo piena garanzia alla comunità civile della sua raccolta e conservazione.
Il programma è stato realizzato in collaborazione con la Direzione generale Educazione, ricerca e istituti culturali del Ministero della Cultura.
Seguiranno le repliche il 24 settembre alle ore 09.15 e il 25 settembre alle ore 06.30 e la puntata sarà disponibile anche on demand su RAI Play.

La Commissione giudicatrice dei tre premi di storia banditi dall’Istituto italiano per la storia antica in data 18 settembre 2023, composta dai professori Andrea Giardina, Mauro Moggi, Giuseppe Zecchini ha proclamato all’unanimità vincitrici le seguenti opere (in ordine alfabetico degli autori):

DAVIDE Amendola, The Demades Papyrus (P.Berol. inv. 13045): a new text with commentary, Berlin-Boston, De Gruyter, 2022.

L’opera, dedicata al cosiddetto papiro di Demade (P.Berol. inv. 13045), colmando una grave lacuna bibliografica, comprende una nuova edizione critica di entrambi i testi adespoti, un ricco e puntuale commento, nel quale l’aspetto filologico e quello storico (riguardante gli ultimi decenni del IV secolo a.C.) interagiscono e si integrano proficuamente, nonché tutta una serie di informazioni relative alle condizioni materiali e alla storia del papiro stesso. Il volume, grazie anche alla presenza di una bibliografia del tutto adeguata e a uno stile espositivo chiaro e brillante, rappresenta un significativo progresso nello studio delle tematiche toccate, con particolare riferimento alla controversa figura di Demade e all’ideologia propria della regalità tolemaica. Importante la sede di pubblicazione (collana Sozomena, W. De Gruyter, Berlin).

GIUSEPPE Pascale, Temistio, Orazioni 4, 5, 7. Introduzione, testo critico, traduzione e commento, Bari, Edipuglia, 2022.

L’opera presenta l’edizione critica, la traduzione e il commento filologico e storico a tre importanti orazioni di Temistio rivolte all’imperatore, il cui impatto politico-ideologico appare di alto profilo. L’autore è stato in grado di coniugare una notevole competenza di editore di testi con la viva sensibilità di uno storico capace di ampliare l’interpretazione a problematiche di ampio respiro. Lo stile saggistico è molto chiaro e la traduzione rivela che l’autore è stato in grado di rendere comprensibile un testo greco tutt’altro che perspicuo. L’apparato bibliografico è del tutto soddisfacente. La sede di pubblicazione è di riconosciuto prestigio (Biblioteca di Athenaeum n. 69).

BEATRICE Pestarino, Kyprion Politeia, the political and administrative systems of the classical Cypriot city-kingdoms, Leiden-Boston, Brill 2022.

Cipro, un’isola di dimensioni piuttosto contenute, è nondimeno caratterizzata da una serie di differenziazioni interne che rendono difficile uno sguardo di insieme sulla sua storia: la polimorfia linguistica ed etnica, i diversi sistemi di scrittura e la frammentazione in città, almeno in epoca arcaico-classica indipendenti. Spiegato il vocabolario delle differenze, l’opera si occupa tra l’altro della regalità cipriota, delle figure dei basileis e degli anaktes, delle istituzioni politiche e amministrative, della proprietà terriera, dei Cari come mercenari, proponendo soluzioni ragionevoli e nuove. Il tutto, considerata la carenza delle fonti letterarie, con l’apporto determinante delle iscrizioni e dell’evidenza archeologica. Il libro (Supplements di Mnemosyne), peraltro scritto in maniera limpida e scorrevole, riempie una lacuna nel panorama degli studi complessivi su Cipro grazie a un sapiente uso di tutte le tipologie di fonti.

Roma, 7 novembre 2023

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tavola rotonda con Mathieu Engerbeaud, Alessandro Galimberti e Sylvie Pittia. Modera Maria Teresa Schettino. Il seminario si terrà il 17 maggio 2023 ore 15.00.

 

Per la partecipazione scrivere all'indirizzo segreteria@storiaantica.eu

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