L'Istituto ha completato la schedatura, l'ordinamento, l'inventariazione e il condizionamento del Fondo Istituzionale e del Fondo Gaetano de Sanctis e ha curato la digitalizzazione di una parte consistente dei due fondi. Questo impegno ha rappresentato una importante fase di riorganizzazione dell’Archivio che è consultabile dalla comunità degli studiosi attraverso un portale che collega gli inventari e, in alcuni casi, il materiale archivistico e bibliografico della rete della Giunta centrale per gli studi storici e degli Istituti storici nazionali.
È stato pubblicato il volume La generazione postsillana. Il patrimonio memoriale, a cura di Maria Teresa Schettino e Giuseppe Zecchini. L'opera si colloca nella linea di ricerca avviata con L'età di Silla, pubblicato nel 2018. Entrambi i volumi sono l'esito della collaborazione scientifica tra l'Istituto Italiano per la Storia Antica e il centro di ricerca Archéologie et Histoire Ancienne, Méditerranée-Europe (Archimède), Unité Mixte de Recherche n° 7044, Université de Strasbourg.
L'Istituto italiano per la storia antica ha contribuito alla pubblicazione del volume Antichistica italiana e leggi razziali, a cura di Alessandro Pagliara, Parma 2020. Nell'ambito del primo ciclo dei Seminari di Europa il 28 novembre 2018 l’Università di Parma ha ospitato il convegno Antichistica italiana e leggi razziali, nell'ottantesima ricorrenza della legislazione sulla razza del 1938. Il seminario è stata l’occasione per tornare a riflettere su quella pagina oscura della storia nazionale dal punto di vista degli effetti delle «leggi razziste» su figure di spicco nel panorama degli studi italiani sul mondo antico.
L'Istituto italiano per la storia antica bandisce un concorso a una borsa di studio della durata di tre mesi nell'ambito della convenzione con la Federazione Internazionale EAGLE (Electronic Archive of Greek and Latin Epigraphy), al fine di favorire la formazione e il perfezionamento di un laureato (laurea magistrale in discipline antichistiche o titolo equipollente) che operi nel campo delle applicazioni informatiche all'Epigrafia. Il vincitore della borsa di studio opera sotto la supervisione del responsabile scientifico del progetto, delegato dall'Istituto, che ne valuta e indirizza i lavori in collegamento con il presidente dell’Istituto, collabora attivamente all'arricchimento di un congruo numero di testi e immagini di una delle quattro banche dati che aderiscono alla Federazione Internazionale: Epigraphic Database Bari (EDB), Epigraphic Database Heidelberg (EDH); Epigraphic Database Roma (EDR) e Hispania Epigraphica Online (HEp).
Il progetto Storia e Archeologia del sito di Sanam abu Dom, (città attuale del Marawe in Sudan), ha rappresentato un’assoluta novità nella storia dell’Istituto ed è giunto a conclusione nel 2019. Situata sulla riva orientale del Nilo, di fronte all'area sacra di Napata (Jebel Barkal), Sanam fu un importante centro di traffici commerciali tra l’Egitto, l’entroterra africano, il Mediterraneo. Era il punto di approdo delle imbarcazioni che collegavano Napata alla località di Kawa e oltre. Le vie carovaniere che partivano dalle regioni meridionali e la costa del Mar Rosso avevano a Sanam il loro punto di arrivo.

